Il DVR non è un documento definitivo
La valutazione dei rischi è prevista dagli articoli 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e va effettuata dal datore di lavoro, con la collaborazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente. L’articolo 29 prevede che la valutazione sia immediatamente rielaborata in occasione di modifiche del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione, o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.
Tradotto: il DVR non scade in una data, ma diventa superato quando cambia qualcosa. Ed è proprio questo che lo rende difficile da presidiare: non c’è un giorno cerchiato sul calendario. La rielaborazione, quando una delle cause si verifica, va fatta immediatamente — e la norma indica un termine preciso: 30 giorni dalla causa che l’ha determinata, con le misure di prevenzione aggiornate e la comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Cosa fa scattare un aggiornamento
- Cambia il lavoro
Un nuovo macchinario, una nuova lavorazione, un reparto che si sposta, un appalto che introduce attività diverse.
- Cambiano le persone
Nuove mansioni, nuovi rischi legati a chi lavora, lavoratrici in gravidanza, giovani o apprendisti, lavoratori con limitazioni.
- Cambiano gli spazi
Un trasloco, un ampliamento, un cantiere nuovo: cambia l’ambiente e cambiano i rischi che contiene.
- Succede qualcosa
Un infortunio significativo o un esito della sorveglianza sanitaria che mette in luce un rischio non valutato.
Un attestato scaduto si vede: c’è una data. Un DVR superato da una modifica di reparto, invece, non si vede da nessuna parte — il documento resta valido sulla carta finché qualcuno non lo confronta con come si lavora adesso.
Cosa significa per le scadenze
Se l’aggiornamento del DVR non ha una data, l’unico modo per non perderlo è dargliela: registrare la data dell’ultima revisione e collegare l’aggiornamento a ogni evento che lo richiede — l’acquisto di un macchinario, una nuova assunzione con mansione diversa, l’apertura di una sede. In Smart81 la valutazione dei rischi è un documento dell’azienda con la sua data; le voci che dipendono da un evento si registrano quando l’evento accade.
Cosa chiede un controllo
In sede di verifica quello che viene chiesto è che la valutazione corrisponda all’azienda com’è adesso: processi, mansioni, attrezzature, ambienti. Un documento firmato tre anni fa che descrive un reparto che non esiste più non è un documento in regola. È anche il motivo per cui il DVR è la prima cosa da cercare quando si apre una nuova sede o si cambia un ciclo di lavoro.
Riferimenti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 28 (oggetto della valutazione dei rischi) e art. 29 (modalità di effettuazione della valutazione dei rischi), e s.m.i.
- D.Lgs. 81/2008, art. 17 e art. 29, comma 3, per l’obbligo di rielaborazione della valutazione.
Domande frequenti
Ogni quanto va aggiornato il DVR?
Non c’è un intervallo fisso: il DVR va rielaborato quando cambiano in modo significativo il processo produttivo o l’organizzazione del lavoro, quando evolve la tecnica della prevenzione, dopo infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzia la necessità. In quei casi la rielaborazione va fatta immediatamente e la norma indica il termine di 30 giorni dalla causa. Alcune organizzazioni scelgono comunque di rivederlo periodicamente; l’obbligo, però, non nasce dal calendario ma dagli eventi.
Un DVR vecchio è un DVR non valido?
Non è l’età in sé a renderlo superato, ma la distanza fra quello che descrive e l’azienda com’è adesso. Se nel frattempo sono cambiati macchine, mansioni o ambienti, la valutazione va rielaborata anche se il documento è recente.
Smart81 redige o aggiorna il DVR?
No. Smart81 non redige documenti di valutazione dei rischi e non sostituisce chi ha la competenza per farlo: conserva il documento, ne tiene la data e lo rende ritrovabile insieme agli altri documenti dell’azienda.
Come si fa a non dimenticare un aggiornamento che non ha una scadenza?
Collegandolo agli eventi: quando si registra una nuova attrezzatura, una nuova sede o una nuova mansione, si registra anche la verifica del DVR. È una prassi organizzativa, non un calcolo automatico — e in Smart81 la si appoggia ai documenti che l’azienda carica.