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Le scadenze di un mezzo aziendale sono cinque, non una

Un furgone ha il bollo, l’assicurazione, la revisione. Un muletto ha il collaudo, e il cestello che ci sta sopra ne ha un altro. Nessuna di queste date arriva da sola.

Le voci che generano una scadenza

VoceChi la emettePreavviso consigliato
BolloEnte pubblico o agenzia di riscossione30 giorni
AssicurazioneCompagnia assicurativa30 giorni
RevisioneCentro autorizzato60 giorni
Collaudo del mezzoEnte o soggetto abilitato60 giorni
Collaudo di una parte (cestello, forche, attacco rapido)Ente o soggetto abilitato60 giorni
Voce libera (tachigrafo, verifiche periodiche, altro)Secondo il caso90 giorni

I preavvisi sono quelli predefiniti di Smart81 e sono modificabili: servono a dare il tempo di chiedere un appuntamento, non a ricordarsi il giorno prima. La ragione per cui bollo e assicurazione hanno un preavviso più corto è semplice: si rinnovano in pochi minuti. Una revisione o un collaudo, invece, vanno prenotati.

Il caso dei mezzi senza targa

Carrelli elevatori, piattaforme aeree, escavatori: molti mezzi aziendali non hanno una targa e non circolano su strada. Non per questo sono senza scadenze — hanno collaudi e verifiche, e spesso hanno accessori con date proprie. Se il sistema in cui si registrano richiede obbligatoriamente una targa, quei mezzi restano fuori e con loro le loro date.

Le parti si dimenticano più del mezzo

Un cestello montato su una piattaforma ha un verbale e una scadenza diversi da quelli della piattaforma. Quando il cestello passa su un altro mezzo, la sua data non lo segue: è il punto in cui la maggior parte dei parchi mezzi perde il controllo, perché il documento esiste ma non è più dove lo si cercava.

Cosa guarda un controllo

In caso di verifica, quello che viene chiesto non è un documento in particolare: è la dimostrazione che ogni adempimento è stato fatto e che è ancora valido. Un verbale di collaudo scaduto da due mesi, in quel momento, vale quanto un verbale che non c’è. Il modo per non trovarsi in quella situazione è avere la data sotto gli occhi prima che passi.

Come si tiene sotto controllo

Ogni mezzo ha la sua scheda — targa (se c’è), tipo, marca, modello, matricola, data di prima immatricolazione, forma di possesso, stato — con il libretto allegato. Le scadenze sono voci della scheda, ognuna con numero di polizza o di verbale, fornitore, data di esecuzione, data di scadenza, costo e allegato. Le voci scadute e la prossima scadenza sono in evidenza nell’elenco dei mezzi, e le scadenze rientrano negli avvisi email e nel riepilogo settimanale insieme a corsi, visite e patenti.

Domande frequenti

Quali scadenze ha un mezzo aziendale?

Le voci tipiche sono bollo, assicurazione, revisione e collaudo. A queste si aggiungono il collaudo delle parti — cestelli, forche, attacchi rapidi — e le voci libere, come il tachigrafo o una verifica periodica.

Si possono registrare mezzi senza targa?

Sì, ed è indispensabile: carrelli elevatori, piattaforme aeree ed escavatori spesso non hanno targa. Si identificano con marca, modello e matricola e hanno comunque le loro scadenze.

Le date dei collaudi delle parti vanno separate da quelle del mezzo?

Sì. Cestelli, forche e attacchi rapidi hanno verbali e scadenze propri, diversi da quelli del mezzo su cui sono montati: registrarli a parte è l’unico modo per non perderli quando cambiano mezzo.

Con quanto anticipo conviene il preavviso?

Dipende dalla voce. Bollo e assicurazione si rinnovano rapidamente e bastano 30 giorni; revisione e collaudo richiedono un appuntamento e conviene prevederne 60. Per le voci libere il predefinito è 90 giorni.

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